Progetto di digitalizzazione “Impronte Digitali”

28 novembre 2012 Lascia il tuo commento »
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Non tutti sanno che a Pieve Santo Stefano, nel lontano 1984 è stato istituito l’Archivio Diaristico Nazionale, un prezioso archivio, che ad oggi sono raccolte ben circa 7.000 tracce scritte, che raccontano la vita degli italiani.

Una preziosa documentazione, anzi un vero e proprio patrimonio documentario, di grande pregio ed interesse storico, sviluppatosi in particolare dal gennaio 2011 al maggio 2012, tanto da essere riconosciuta nel Codice dei Beni Culturali ma non è tutto …

L’Archivio Diaristico Nazionale, ha infatti da poco lanciato un nuovo importante progetto chiamato “Impronte Digitali”, ossia un progetto di digitalizzazione, realizzato dalla Fondazione Archivio Diaristico Nazionale Onlus, finanziato dalla Fondazione Telecom Italia, con l’intento di raccoglie e valorizzare gli scritti autobiografici (Diari, testimonianze, racconti, … eccetera) della gente comune.

“Impronte Digitali” è stato lanciato ufficialmente durante la manifestazione culturale “Premio Pieve”, ove con il patrocinio della Bassilichi SpA, la collaborazione della Fondazione Musei Senesi e la supervisione della Sovrintendenza Archivistica per la Toscana, è stato presentato al pubblico il Lenzuolo a due piazze della contadina Clelia Marchi, un oggetto in formato digitale, dal titolo “Gnanca na busia”.

Una manifestazione che ha inteso richiamare l’attenzione della stampa e delle istituzioni, grazie anche ad un video ufficiale, “Impronte Digitali”.

Viral video by ebuzzing

Da un lato si vuole sottolineare l’importanza di queste “memorie scritte” e della loro fruizione digitale, mettendo a disposizione sistemi regolamentati degli accessi e strumenti innovativi, dall’altra si vuole creare un vero e proprio “patrimonio digitale”: un patrimonio in formato digitale che promuoverebbe significativamente studi e ricerche grazie alla consultazione di documenti, altrimenti custoditi unicamente in sede.


Proprio in tal senso, con il coinvolgimento dell’Università degli Studi di Siena, della Facoltà di Lettere e Filosofia di Arezzo, sotto la direzione del Prof. Camillo Brezzi, in qualità di responsabile scientifico del progetto, si svilupperanno nel prossimo futuro studi approfonditi, i cui risultati saranno pubblicati in volumi antologici editi da Il Mulino di Bologna nella collana Storie Italiane.

Un progetto di grande importanza e rilevanza quello di “Impronte Digitali”, per quella che è la storia ma anche la ricerca di noi italiani, il cui progetto si può approfondire su http://www.fondazionetelecomitalia.it e restare aggiornati costantemente sulle iniziative, grazie alla pagina Facebook a http://www.facebook.com/FondazioneTelecomItalia

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